dermatite atopica maurizio mennini
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Che cos’è la dermatite atopica?

La dermatite atopica (DA) o eczema atopico è una patologia infiammatoria cutanea cronica che colpisce oggi il 15-20% della popolazione. Le persone colpite da DA presentano un maggior rischio di sensibilizzazione allergica e minore capacità di difesa nei confronti dei microbi residenti.

La mancanza di integrità cutanea favorisce l’ingresso degli allergeni, stimolando l’organismo alla produzione degli anticorpi rivolti contro gli stessi e quindi favorendo il pericoloso processo di sensibilizzazione, condizione predisponente allo sviluppo di altre manifestazioni allergiche.

Sulla nostra pelle vivono batteri?

Assolutamente sì. L’insieme dei microrganismi che abita la nostra pelle si definisce Microbiota (cioè insieme dei micorganismi che convivono con un organismo ospitante senza danneggiarlo) cutaneo.

In questo senso la dermatite atopica si inserisce in un contesto normale, quello del Microbiota cutaneo, evidenziando però uno squilibrio.

L’assetto immunologico dei soggetti affetti da DA, che appare lo stesso dei pazienti affetti da altre patologie allergiche, sembra infatti predisporre la cute alla crescita microbica dello Staphylococcus. aureus che diviene il microbo preminente e caratterizzante la cute del soggetto con DA.

È stato dimostrato da diversi studi che proprio questo squilibrio, la riduzione della biodiversità del Microbiota cutaneo tende a favorire l’insorgenza della DA a causa della maggiore suscettibilità alle infezioni.

La dermatite atopica è sempre presente?

La dermatite atopica è una condizione cronica che alterna periodi d’infiammazione cutanea a momenti di remissione spontanea.

È stato determinato che tali periodi d’infiammazione sono caratterizzati da una minore diversità batterica in assenza di trattamento, mentre un trattamento intermittente o attivo è associato ad una più elevata diversità batterica.

Si possono utilizzare i probiotici per la cura della dermatite atopica?

Vengono definiti probiotici (termine che significa: in favore della vita), tutti i ceppi di microrganismi che ingeriti migliorano il bilancio (eubiosi) del microbiota umano, danno benefici e contribuiscono al benessere dell’organismo.

Sono stati prodotti in letteratura diversi studi volti al possibile impiego di probiotici per via orale per il supporto terapeutico nel trattamento della DA.

La scelta del tipo di probiotico, la modalità di somministrazione e la sua reale capacità di sopravvivenza nel tratto digerente sembrano essere elementi essenziali per la risoluzione del processo di disbiosi cutanea e la conseguente immunomodulazione positiva della DA.

Le promettenti evidenze necessitano però di ulteriori conferme.

Ad oggi appare necessaria l’impostazione di studi volti alla conoscenza precisa dei meccanismi di azione dei singoli ceppi di probiotici e la determinazione delle alterazioni specifiche del microbiota cutaneo dei pazienti affetti da dermatite atopica. Solo in questo modo potremo arrivare alla prescrizione di probiotici specifici con posologia e durata di trattamento scientificamente comprovati.

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