Facciamo il punto della situazione: voglio rimanere allergico o posso avvalermi della terapia con allergene?

Oggi più che mai è indispensabile comprendere che abbiamo il diritto di pretendere attenzione, professionalità, qualità. Dobbiamo metterci nella condizione di saper chiedere e di saper ricevere. La scienza cammina a braccetto con il progresso, quindi dobbiamo pretendere che il progresso porti evoluzione. La globalità esiste, almeno quella dell’informazione. Allora perché rimanere ignoranti? Perché non pretendere un’attenzione da noi stessi e dagli altri per ciò che in modo costruttivo ci porti un beneficio e quindi benessere? Riguardo alla terapia con allergene, o immunoterapia allergene specifica, possiamo comprendere facilmente tutti gli aspetti che riguardano i benefici della terapia, gli obiettivi della terapia, ciò che essa ci porta in termini di guarigione e di comprensione del concetto di ‘cura’. Siamo portati a fossilizzarci sul concetto che ci continuano a propinare: l’idea di ‘combattere’ ciò che è ‘nemico’, in ‘tempi rapidi’, per avere subito un risultato o l’illusione della nostra ‘vittoria’; invece, riflettiamo sul fatto che:

1 nessuno ci obbliga ad avere lo stesso punto di vista sempre.

2 non siamo costretti a rimanere ignoranti.

3 possiamo guardare chi riesce meglio di noi.

Rispetto a queste considerazioni e alla possibilità di modificare la nostra storia naturale, ci viene da dire che la terapia con allergene offre nuove possibilità di integrare qualcosa che può tornare ad essere nostro amico. Un esempio semplice e immediato: posso di nuovo in primavera assaporare il profumo degli alberi, a respirare a pieni polmoni la pienezza dell’ambiente naturale e ad accarezzare il mio animale domestico senza effetti collaterali.

La terapia con allergene specifico, consente, a me allergico:

  • di tornare o arrivare ad uno stadio naturale;
  • di imparare a prendermi cura di me, acquisendo una disciplina e un’attenzione costante nel tempo, senza essere sbrigativo e rispettando il mio corpo;
  • di imparare a instaurare un nuovo rapporto con il medico specialista che mi cura, con cui posso dialogare e di cui mi posso subito fidare perché lui sa guidarmi nell’assunzione della mia terapia;
  • di non dover più pensare di combattere niente e nessuno perché integro in me ciò che mi aiuterà a guarire e a condurre una vita normale;
  • di non avere più effetti collaterali per l’assunzione di farmaci sintomatici e cortisonici;
  • di non dover più condizionare la mia vita e quella delle persone che sono intorno a me.

Tu che leggi e che vorresti provare, pensi che tutto questo sia poco?

 

Ovviamente tutto ha un costo e bisogna avere voglia di intraprendere una cura, dargli spazio e dedizione, ma sai che in realtà il tempo da dedicarle può essere paragonabile ad una fruttuosa abitudine da fare propria?

 

E per i bambini? I genitori possono tranquillamente pensare ad un futuro più roseo ed ecologico per i propri figli.

E allora perché non chiedere al proprio medico curante come fare per intraprendere questo percorso? Perchè non valutare i pro e i contro dopo essersi informati? Seguici su questo blog per avere ogni ragguaglio oppure scrivi ai nostri specialisti per sciogliere ogni dubbio, oppure commenta su questa pagina per avere da noi feedback costruttivi. A presto!

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