La marcia allergica

Dati ormai incontrovertibili dimostrano che oltre il 30% dei bambini sono allergici.

Nel bambino piccolo, sotto i due anni di età, è prevalente la dermatite atomica, patologia alimentare multif-attoriale dell’infanzia, caratterizzata da eczema ed infiammazione della cute. Colpisce il 13-18% dei bambini sotto ai tre anni.

Infatti la dermatite atopica è una patologia infiammatoria della cute di tipo eczematoso, molto pruriginosa con genesi immunologica legata ad attivazione dei linfociti Th2.

Le citochine maggiormente coinvolte sono IL-4, IL-5, IL-13. Tuttavia nelle più rare forme che persistono fino all’età adulta si assiste ad un viraggio verso una risposta immunitaria di tipo Th1, con prevalenza di citochine pre-infiammatorie come TFNALFA, IL-17, IL-18, IL-6.

Ruolo fondamentale svolgono le cellule dendritiche della cute, che fungono da cellule APC, e alterazioni strutturali della funzione di barriera per difetto di filaggrina e difetto dei dermici, che determinano grande secchezza cutanea.

Nei primi due anni di vita la D.A. è prevalentemente legata all’allergia alimentare, in particolare al latte e all’uovo.

Quando la D.A. compare più tardivamente, dopo i due anni, e nelle forme che persistono oltre i tre anni di vita, entrano in gioco allergeni inalanti (soprattutto dermatophagoides, ma anche muffe e pollini).

Dall’interessamento cutaneo dei primi anni, si passa così negli anni successivi a sintomi respiratori che vanno dalla rinite all’asma. Si innesca cioè la “marcia allergica”, ossia il percorso dell’allergia nel bambino, che passa dall’interessamento iniziale della cute a quello successivo delle vie aeree, il naso e poi i bronchi.

Così la metà dei bambini che hanno sofferto nei primi tre anni di vita di D.A. andranno successivamente incontro all’asma bronchiale.

Fattori predittivi per l’evoluzione verso l’asma sono:

  • sensibilizzazione alle proteine dell’uovo (ovomucoide e/o ovalbumina) con positività ai Prick test e alle IgE specifiche molecolari;
  • precoce sensibilizzazione agli allergeni inalanti (sotto ai tre anni di età), sopratutto agli acari, con positività al Prick test e alle IgE specifiche molecolari;
  • familiarità importante per asma (uno o entrambi i genitori, uno o più fratelli).

è importante perciò effettuare subito test allergologici per fare una diagnosi precoce e precisa.

Come si arresta la marcia allergica?

VI sono dati ormai molto significativi ed è riconosciuto dall’Accademia Europea di Allergologia (EAACI) e dell’Organizzazione Mondiale di Allergologia (WAO) che l’immunoterapia (o terapia desensibilizzante allergene-specifica) intrapresa precocemente può prevenire  l’insorgenza dell’asma.

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