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Se trovassi una soluzione…risolutiva…mi renderebbe davvero tanto felice per tornare a fare attività sportiva intensa e poter stare a contatto con gli animali che adoro fin dalla tenera età

Mania, 30 anni, ci racconta la sua esperienza con l’allergia.

 

2 commenti

  • Mania

    febbraio 01, 02 2018 05:05:42

    Salve, sono Mania e ho 30 anni. Sono un soggetto allergico, a volte persino le punture di zanzara diventano enormi.

    Quando ero piccola (circa 5-6 anni) per un periodo breve ho sofferto di asma. Mi è passato in maniera naturale. Immagino anche grazie all’elevata attività sportiva.

    Circa 13/14 anni fa ho avuto il primo episodio di rinite cronica e congiuntivite. Mi trovavo all’aeroporto militare contornato da centinaia di cipressi. Ho starnutito e lacrimato ininterrottamente per 6 ore fino a che non ho finito un corso. Solo dopo ore lontana da quella location, ho cominciato a stare meglio.

    Circa 10 anni fa ho avuto un episodio scatenante di dermatite da contatto, orticaria e di asma allergica (la prima volta dopo l’infanzia) a seguito di permanenza notturna in un’abitazione dove erano presenti 2 cani. La casa era piena di peli, ovunque. E nonostante l’uso al bisogno del Clenil Compositum spray e la somministrazione di Bentelan 1mg, l’attacco non mi è passato fino a che non ho passato qualche ora all’aria aperta. La sera dopo ho avuto la febbre alta per 3 giorni consecutivi.

    Nel 2009 ho eseguito il prick test dal quale sono risultata allergica alla famiglia delle URTICACEE (Parietaria giudaica e officinalis), alle CUPRESSACEE, agli ACARI (Derm. Pteronyssinus e Farinae), ai DERIVATI EPIDERMICI (cane, gatto), ai CARBO MIX e alle GOMME MIX. Sono risultata inoltre leggermente allergica alle GRAMINACEE MIX 1.

    Dal 2009/2010 ho cominciato ad avere dolori addominali forti, gonfiori e alvo diarroico per circa 2 anni. Ho eseguito il breath test e sono risultata intollerante al lattosio. Ho eseguito una dieta disintossicante e tendenzialmente è scomparso il problema intestinale (tranne il gonfiore quasi perenne).

    Nel 2012 ho ripetuto il prick test e sono risultata allergica anche alla famiglia delle COMPOSITE (Artemisia vulgaris e Ambrosia) con un peggioramento verso i derivati epidermici e le cupressacee. Il dato sulle graminacee mix 1 invece è risultato negativo in quell’occasione. Terapia: Avamys spray e Aerius nelle stagioni allergizzanti.

    Dal 2010 ad oggi è successo 4-5 volte di finire al pronto soccorso dopo essere venuta a contatto per più ore con dei gatti. Un senso di oppressione al torace, fischio nel respiro e fatica a respirare. L’episodio, puntualmente, passa solo con l’aiuto di ossigeno e aerosol con il cortisone e allontanamento dalla location.

    Al momento sono sotto cura con Formodual Spray per l’asma cronica. Che si manifesta comunque in alcune occasioni: sforzo fisico con il freddo o a contatto con i gatti (o in case dove il gatto è sostato per lungo tempo) o dove c’è molta polvere.

    Sono stata sempre una sportiva, dall’età di 3 anni. Non riesco più a fare attività senza sentire il disagio di avere il fiato corto e i polmoni costretti, da ormai 8 anni.

    Al momento del bisogno, durante episodi frequenti di orticaria, dermatite da contatto e rinite allergica, mi avvalgo di Bentelan 1 mg e/o di un antistaminico qualunque. Durante un attacco d’asma, uso il Clenil Compositum. A volte faccio l’aerosol con lo stesso principio attivo. Ho provato anche il Ventolin ma con scarsi risultati. In alcuni casi quando l’orticaria è sul volto applico una crema cortisonica che fa subito effetto.

    Una cosa particolare è che in alcune situazioni anche se passo un paio d’ore dentro una casa con gatti o cani, non mi succede niente. Altre volte, nel giro di 10 minuti ho un attacco forte. Ho cercato di fare caso a come stessi emotivamente in quel momento e anche quando magari mi sentivo con energie basse, è capitato di non avere attacchi asmatici.

    Ammetto che ormai convivo quasi passivamente con questa condizione ma non nego che se trovassi una soluzione…risolutiva…mi renderebbe davvero tanto felice per tornare a fare attività sportiva intensa e poter stare a contatto con gli animali che adoro fin dalla tenera età (alle elementari passavo tutti i giorni, per ore, a disegnare animali).

  • dott. Alberto Gasparini

    marzo 06, 03 2018 02:51:21

    Gentile signora,
    leggendo quanto scrive mi sembra di capire che sia stata seguita da un punto di vista diagnostico con prove allergologiche ripetute nel tempo, ma non da un punto di vista terapeutico. Tra l’altro lei soffre di asma bronchiale e riferisce episodi importanti. Quindi è una paziente su cui vanno utilizzate tutte le opzioni terapeutiche. Benissimo utilizzare farmaci anti asmatici e sintomatici per alleviare la sua sintomatologia, ma penso che dobbiamo pensare a qualcosa di più ampio e cioè andare al nocciolo del problema. Se il problema è il contatto con i gatti e gli acari, è imperativo iniziare una terapia che riduca la sua sensibilità. Questo si ottiene in tempi relativamente rapidi, iniziando una terapia con allergene che farà sì che la sua sensibilità si riduca e la sua vita ricominci a svolgersi senza quelle paure e quelle frustrazioni che si intuiscono nella sua lettera. Spero di esserle stato utile, rimango a disposizione per ogni chiarimento

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