Testominianze Allergia - Respira la natura
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…un gattone che è con me da circa dieci anni, al quale non rinuncio!

Ciao Filippo,

ti ringraziamo della tua testimonianza. Vogliamo rassicurarti, tra l’altro, che ci sono diverse buonissime possibilità di migliorare le tue condizioni senza condizionare la tua vita e la convivenza con il tuo gatto. Facci sapere più in là cosa desiderai di fare! Ti aspettiamo!

 

3 commenti

  • Filippo Miloti

    marzo 06, 03 2018 12:49:16

    Salve a tutti,

    sono Filippo e ho 21 anni. Sin da piccolo ho avuto crisi asmatiche di origine allergica. Ho iniziato ad assumere il cortisone (Bentelan e Ventolin) in tenera età e, praticamente, non ho mai smesso.

    Per capire a quali sostanze sono allergico ho seguito tutto l’iter del protocollo (prick test, test di provocazione bronchiale e spirometria).

    Gli ultimi controlli che ho fatto (gennaio 2016), hanno evidenziato che sono allergico a molte sostanze: graminacee, erbe varie, alberi quali il cipresso, il nocciolo, l’olivo, acari, peli del gatto. La spirometria è ai limiti della norma, mentre il test di broncoprocovazione “è positivo ed è compatibile con la presenza di iperreattività bronchiale di grado severo. L’ostruzione è completamente reversibile dopo Salbutamolo 400 mcg. Purtroppo, nel corso degli anni, le sostanze a cui sono allergico, sono aumentate. Attualmente assumo ogni giorno il Flutiformo, un broncodilatatore per l’asma.

    Questo è il mio quadro clinico. Si capisce come l’asma bronchiale di origine allergica abbia influenzato molto la mia vita. Fino all’età di 10 anni, avevo spesso crisi respiratorie, soprattutto notturne, che curavamo con cortisone, Ventolin e aerosol. L’assunzione del cortisone mi ha causato un aumento del peso che poi ho perso nel tempo.

    I periodi peggiori sono la primavera e l’autunno, perché le più semplici attività all’aria aperta, come passeggiate a piedi o in bicicletta, possono scatenare una crisi respiratoria. Tuttavia ciò non mi ha fermato dal svolgere attività sportive come il nuoto e il calcio, sempre con il mio inalatore al seguito. A casa ho anche il mio amico a quattro zampe, un gattone che è con me da circa dieci anni, al quale non rinuncio, nonostante la Dottoressa che mi segue ha detto categoricamente che lo devo allontanare da casa.

  • dott. Giuseppe Pingitore

    marzo 06, 03 2018 01:18:29

    Caro Filippo,
    non credo sia necessario allontanare il suo gatto, per almeno 2 motivi. Il primo è che non è del tutto certo che i suoi disturbi siano causati dal pelo del gatto; esistono molti casi di sensibilizzazione (cioè test cutanei positivi) senza che questa si accompagni allo sviluppo di sintomi respiratori. Lei, infatti, ha tante altre allergie che potrebbero bastare a spiegare i disturbi. Per dare la colpa anche al gatto bisogna che sia stabilito un chiaro rapporto tra esposizione all’animale (gatto nella stanza, in braccio, ecc.) e comparsa di disturbi respiratori e/o oculari. Il secondo motivo è che, anche se fosse dimostrato un rapporto di causa-effetto tra il gatto e i sintomi, esiste la possibilità di effettuare una immunoterapia specifica per l’allergene del gatto (il cosiddetto “vaccino” antiallergico) per indurre una attenuazione della risposta allergica verso l’animale. Le consiglio di consultare un allergologo della sua zona.

  • dott. Renato Cantone

    marzo 06, 03 2018 01:39:19

    Forse un buon allergologo potrebbe consigliarla sia dal punto di vista terapeutico che preventivo, esiste una terapia desensibolizzante anche per il gatto, con buoni risultati clinici.

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